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Faber, in Turchia raddoppia e diventa il polo n° 1 delle cappe

Manisa, 4 luglio 2008 – Inaugurato oggi il rinnovato sito produttivo di Faber in Turchia, a Manisa, a pochi chilometri da Smirne. Lo stabilimento è stato raddoppiato in 8 mesi di lavori, per un investimento di circa 5.000.000 di Euro, fino a raggiungere gli attuali 26.240 metri quadri coperti. Le 14 linee di assemblaggio impiegano 284 operai, mentre nella struttura sono inserite anche 40 risorse tra impiegati e dirigenti, per un totale di 324 persone. La capacità di produzione a pieno regime passa, quindi, da 900.000 pezzi a un massimo di 1.500.000 pezzi l'anno, per l'impiego di circa 500 lavoratori. Quasi il 50% di tutta la produzione mondiale Faber verrà garantita da questo nuovo stabilimento, dedicato alla produzione di cappe sia decorative che tradizionali. Entro il 2008 si prevede una produzione pari a 1.170.000 pezzi, che si prevede diventeranno 1.300.000 entro il 2011, con un incremento dei prodotti di tipo decorativo.
Nel 2007 il fatturato ha raggiunto i 31 milioni di euro, cifra destinata a crescere considerevolmente nei prossimi anni grazie anche all’effetto mix.

"La professionalità della manodopera locale, la cui competenza è molto elevata, oltre alla possibilità di essere supportati dall'ottimo network di fornitori presenti sul territorio, ci permetteranno di mantenere competitività su tutti i mercati, anche in un periodo in cui il settore delle cappe tende a frenare. - spiega Stefano Socci, Managing Director di Faber – Saremo, così, in grado di rispondere in maniera più tempestiva alle esigenze di aree geografiche strategiche come Medio Oriente ed Europa CentroOrientale grazie alla posizione baricentrica della Turchia, ma nello stesso tempo sfrutteremo l’efficienza produttiva per servire anche mercati più lontani. Questo ci consentirà di consolidare la nostra presenza a livello mondiale senza rinunciare alla qualità”.

La politica Faber è, infatti, garantire un livello molto alto del prodotto e del servizio, omogeneo in ogni parte del mondo. In questo senso, c'è una continua condivisione di obiettivi ed azioni tra le diverse unità responsabili del business “cappe” per implementare le best practice nel più breve tempo possibile. Inoltre, in Turchia, si può contare anche su un discreto indotto, grazie alla presenza di altri importanti produttori di elettrodomestici, come Indesit e Vestel. Qualità totale, dunque, dall'organizzazione alla produzione fino alla realizzazione del prodotto, come spiega Fabio Ciucci, Managing Director dello stabilimento turco."Stiamo importando tutti i criteri qualitativi e gli standard tipici delle fabbriche italiane con l'obiettivo di produrre cappe di fascia media con gli stessi elevati skills di quelle di fascia alta realizzate in Italia.". Non a caso, nella struttura produttiva turca è stato deciso di applicare il metodo di ottimizzazione dei processi Lean Six Sigma che già da anni è utilizzato con risultati positivi in Faber.

Attualmente Faber Turchia esporta il 65% della sua produzione in aree come Italia, Germania, Spagna, Inghilterra, Romania, Bulgaria ed alcuni Paesi del SudEst Asiatico.
“In seguito al raddoppio della superficie produttiva e, quindi, all'incremento delle unità di cappe lavorate, lo stabilimento di Manisa verrà sempre più utilizzato dal Gruppo in maniera strategica e sinergica, non limitandosi quindi ad un’area specifica ma operando con un approccio globale ai mercati, secondo le direttive della sede centrale di Fabriano - illustra Riccardo Remedi, direttore commerciale - La funzione di R&D e l'attività di coordinamento del business cappe nel Gruppo continua infatti ad essere svolta dal sito di Fabriano, per garantire l'assoluta costanza degli standard di prodotto che gli sono sempre stati riconosciuti dai clienti, anche negli stabilimenti esteri come nel caso di questo di Manisa”.

Faber Turchia è già leader nel mercato turco, un bacino in cui prevalgono le vendite di cappe tradizionali, ma che sta scoprendo anche il segmento decorativo. La fabbrica è attiva sia nella produzione a marchi propri sia in conto terzi